Edizione 2010 Recensione
Tra tutti gli sport, forse solo il ciclismo è in grado di regalare momenti come quelli che il paese di San Nicolò di Rottofreno vive la seconda domenica di ottobre. E’ quello, infatti, il giorno dell’“Epica sulle tracce di Annibale”, la cicloturistica che dal 2008 porta nel Piacentino l’affascinante epopea dei pionieri delle due ruote. Vecchi eroi che ora trovano emuli entusiasti in tanti pedalatori d’oggi. Fasciati da maglie di lana decisamente “vissute”, questi simpatici “nostalgici” affrontano strade bianche cavalcando biciclette di generazione più o meno remota. Senza esasperazione, ma con la semplice voglia di misurarsi con i propri limiti e le difficoltà che erano il pane quotidiano dei corridori di un tempo. Ad animarli una grande passione, una filosofia di vita che allarga continuamente la schiera dei suoi proseliti.
Così, ben settecento “epici”, provenienti da diverse regioni d’Italia e anche dall’estero, hanno risposto alla chiamata degli organizzatori de La Orsi Bike, che con questa manifestazione (svolta sotto l’egida dell’Udace e con la collaborazione l’Associazione Amolabici) ricordano la memoria di Maria Teresa Orsi , giovane tesserata della società organizzatrice perita tragicamente durante una granfondo. Tre i percorsi previsti, di 30 (Turistico), 68 (Breve) e 104 (Lungo), che hanno riscosso giudizi assai positivi da parte dei partecipanti. Molto apprezzati anche i ristori e il rinfresco finale a base del più tipico dei piatti piacentini: i pisarei e fasò. Un tiepido sole ha accompagnato la fatica dei partecipanti su e giù per le stupende colline di Valtrebbia e Valluretta, ai piedi delle quali nel 218 avanti Cristo i Cartaginesi guidati da Annibale sconfissero l’esercito romano in una delle più famose battaglie dell’antichità.
Alla riuscita dell’evento ha sicuramente contribuito in maniera determinante il suo inserimento nel circuito del primo “Giro d’Italia d’epoca”, la cui ultima tappa è coincisa proprio con la disputa dell’“Epica”. A San Nicolò, dunque, è stato incoronato il primo vincitore di questo nuovo challange, il trevigiano Christian Cappelletto. Il gazebo della rivista specializzata “Bici d’epoca” e la presenza di altri stand (dove erano esposte maglie, biciclette e pezzi di ricambio) hanno reso ancora più vivace il “villaggio” della zona di partenza e arrivo.
Gran finale con le rituali premiazioni, alle quali hanno presenziato il sindaco di Rottofreno, Giulio Maserati, e il presidente dell’Udace piacentina, Marco Cotti. Nel mentre, non pochi “epici” stavano ancora pedalando, senza fretta, verso il traguardo.
I PREMIATI
Il più giovane: Filippo Cuneo
Il meno giovane: Luigi Rossi
Il più “epico”: Paolino Pistoni
Primo iscritto: Romilio Bigatti
Società più numerosa: 1. Team Raschiani; 2. DP Carrozzerie; 3. Team Perini; 4. Crl Usl; 5. Gs Rottofreno
Classifica bici d’epoca: 1. Claudio Palazzi (Clement 1898); 2. Christian Cappelletto (Diamant 1905); 3. Maurizio Caggiati (Peugeot 1910)
Graziano Zilli


